Tra poco meno di due settimane prenderà il via la 19ª edizione della Salita alla Guardia, una gara che ha fatto la storia del podismo ligure. Una delle corse più longeve della nostra regione, insieme alla Mezza Maratona di Genova e alla Mezza Maratona delle Due Perle: insomma, davvero in buona compagnia.
L’ideatore, organizzatore e anima della manifestazione è Paolo Pelloni, fondatore del celebre sito Genova di Corsa.
“Ho scoperto questo percorso andando in bicicletta con un mio amico e ne sono rimasto affascinato: si arriva proprio davanti al Santuario della Madonna della Guardia. Per me aver dato la possibilità a tutti di conoscere questo tracciato è qualcosa di speciale.
Il passaggio nelle gallerie è quasi una retrospezione verso se stessi, mentre gli ultimi 400 metri ti mettono davvero alla prova. Questa gara è anche un incontro spirituale: c’è un’atmosfera unica e, alla fine, viene celebrata anche la Messa del corridore.
Per noi genovesi il Santuario della Guardia è una tappa fissa, un luogo del cuore. Quanti ricordi legati a questa corsa! Una volta capitò una nebbia così fitta che sembrava di poterla tagliare con il coltello: vedevi i concorrenti sbucare all’improvviso, come per magia, seguendo i vecchi binari del trenino.
E pensare che tutto nacque dopo una caduta nel greto del torrente durante un giro in bici: da lì la decisione… facciamo una gara!
Ogni volta che salgo al Santuario accendo una candela nella famosa stanza delle candele. È proprio questo il fascino della Salita alla Guardia: unire l’aspetto agonistico a quello spirituale. E man mano che si sale, la statua della Madonna sembra avvicinarsi sempre di più.
Premi per tutti e grande atmosfera in una gara davvero da non perdere.
Per informazioni e iscrizioni: Genova di Corsa
Il 15 febbraio , a Novi, si corre per il Campionato Provinciale FIDAL di cross
Per la 26^ volta si tornerà a correre il Cross “Città di Novi Ligure – Memorial Corino e Michele Giacomazzi”: appuntamento fissato per domenica 15 febbraio 2026 con partenza della prima serie alle ore 9.30. La gara sarà prova unica di Campionato Provinciale e assegnerà i titoli di specialità per le categorie Allievi/e, JPS m/f e per tutte le categorie master. Tre le serie previste: la prima vedrà alla partenza gli allievi, tutte le atlete e gli atleti delle categorie maschili over 65 su un tracciato di gara di 4,5km ricavato sui prati circostanti la pista del “Costante Girardengo”. A seguire saranno impegnati gli atleti delle categorie SM45/50/55/60 su un tracciato di 6km. Sulla stessa distanza saranno poi impegnati i più giovani (JPS, SM35/40). Come sempre il nostro team mantiene una importante collaborazione con il gruppo novese dell’Associazione Nazionale Alpini e agli atleti tesserati ANA meglio classificati, sarà assegnato un premio speciale. Alle squadre più numerose saranno invece assegnati i premi dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport
Le iscrizioni devono essere effettuate dall’online della società di appartenenza entro le 24 di Giovedì 12 febbraio e , in via eccezionale, inviando mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Grande partecipazione e alto livello tecnico domenica scorsa alla Mezza Maratona di Catania, appuntamento ormai consolidato nel panorama podistico nazionale. La gara, disputata su un tracciato affascinante ma impegnativo, ha visto al via centinaia di atleti provenienti da tutta Italia, pronti a sfidarsi lungo i 21,097 chilometri tra scorci cittadini e tratti veloci che hanno favorito prestazioni di rilievo.
Fin dalle prime battute il ritmo si è mantenuto sostenuto, con i gruppi di testa che hanno imposto un’andatura selettiva, rendendo la competizione intensa e combattuta sia in campo maschile sia femminile. Le condizioni climatiche favorevoli hanno contribuito a esaltare la qualità della gara, permettendo a molti atleti di migliorare i propri riscontri cronometrici.
Tra le protagoniste anche Lisa Alice Julien, atleta dell’Atletica Due Perle, che ha confermato il suo ottimo momento di forma. Specialista della distanza, Julien ha gestito con intelligenza la prova, mantenendosi nelle posizioni di vertice e aumentando progressivamente il ritmo nella seconda parte del percorso. Per lei è arrivato un eccellente nuovo record personale di 1 ora 20 minuti e 58 secondi, risultato che testimonia continuità di rendimento e grande crescita atletica, pur non valendo questa volta la vittoria finale.
La Portofino Marathon si conferma un evento sportivo capace di unire paesaggio, competizione e partecipazione internazionale. Il percorso con partenza da Rapallo e arrivo a Santa Margherita Ligure — passando per il magnifico scenario del Parco di Portofino — continua a richiamare atleti di ogni livello, dai professionisti agli appassionati.
Un dato particolarmente interessante dell’edizione di quest’anno riguarda la provenienza dei runner, che racconta la forte attrattiva dell’evento ben oltre i confini liguri.
La regione più rappresentata è la Lombardia, che guida con un numero di iscritti nettamente superiore alle altre. A seguire, in seconda posizione, troviamo la Liguria, che dimostra un forte coinvolgimento del territorio ospitante sia a livello agonistico sia amatoriale.
Procedendo nella distribuzione geografica, le regioni e i Paesi più presenti sono:
Lombardia – la più rappresentata
Liguria
Piemonte
Toscana
Emilia-Romagna
Veneto
Lazio
Trentino-Alto Adige
Valle d’Aosta
L’evento registra anche un flusso crescente di runner stranieri, provenienti da Europa, America, Africa e Oceania. In ordine di presenza:
Francia
Polonia
Svizzera
Inghilterra
USA
Austria
Argentina
Slovenia
Germania
Belgio
Olanda
Russia
Taiwan
Nuova Zelanda
Brasile
Gambia
Kenya
La presenza di Paesi come Kenya e Gambia conferma anche la partecipazione di atleti provenienti da nazioni con una lunga tradizione nel mezzofondo e fondo.
La varietà delle provenienze rende la Portofino Marathon un vero mosaico internazionale. Molti atleti scelgono la gara non solo per la competizione ma anche per l’opportunità di vivere una destinazione unica come il Tigullio in una stagione di calma e grande fascino.
Il risultato è un evento che unisce sport, turismo e cultura, trasformando la maratona in una vetrina internazionale per Portofino, Rapallo e Santa Margherita Ligure.
Sono a Venezia, con uno stand per promuovere le gare dell’Atletica Due Perle.
Una ragazza dall’aspetto gentile si avvicina: a prima vista sembra un po’ timida, ma il suo sorriso trasparente illumina il volto. Mi porge un biglietto da visita.
«Lavoro per una società che produce medaglie. Ti può interessare? So che organizzi delle belle manifestazioni in Liguria.»
Prendo il suo biglietto volentieri e lo infilo nel portafoglio.
Passa qualche tempo e arriva il turno di Verona. A un certo punto sento chiamarmi. È Miriam, la ragazza delle medaglie! Il suo aiuto è prezioso: lo stand è invaso di maratoneti che chiedono informazioni.
Poi, con calma, mi racconta:
Per molti può sembrare solo un ricordo da appendere al muro.
Ma per chi corre, per chi allena corpo e mente ogni giorno, per chi trasforma la fatica in un traguardo, la medaglia è molto di più.
Quando un runner taglia il traguardo, spesso le lacrime arrivano prima delle parole. Sono lacrime che raccontano allenamenti interminabili, spesso sotto la pioggia; chilometri macinati all’alba; rinunce, ostacoli, infortuni superati e una determinazione che, passo dopo passo, ha costruito la strada verso quel momento.
In una gara – che sia una mezza maratona, una maratona o un ultratrail – l’impegno non nasce il giorno della competizione.
Nasce mesi, a volte anni prima.
Ed è per questo che, quando la medaglia viene finalmente messa al collo, non rappresenta “solo” la conclusione della gara: rappresenta tutto il percorso che l’ha resa possibile.
È il simbolo di un viaggio personale, unico.
un progetto, un concept, una storia da raccontare.
Le medaglie non sono mai tutte uguali, perché non lo sono le gare. Molte competizioni nascono per sostenere cause sociali, sensibilizzare su temi importanti, valorizzare il territorio o ricordare eventi speciali.
Ogni medaglia trasmette un significato: è un ponte tra l’atleta e l’identità della gara.
Nel mio lavoro – commerciale in un'azienda produttrice di medaglie – mi impegno ogni giorno a dare forma e materia alle idee dei nostri clienti.
La nostra missione è raccogliere la loro visione, ascoltare i dettagli, comprendere l’anima dell’evento e racchiuderla in un oggetto che possa emozionare chi lo riceve.
La medaglia diventa così un contenitore di valori:
• il valore della fatica del runner,
• il valore del progetto della società,
• il valore della cura e della creatività nella sua realizzazione.
Quando un atleta la stringe tra le mani, stringe il peso di ciò che ha conquistato.
Quando una società organizza un evento e sceglie una medaglia personalizzata, sceglie di raccontarsi attraverso di essa.
Quando noi la realizziamo, sappiamo di contribuire a un ricordo che accompagnerà una persona per sempre.
Perché, alla fine, la verità è semplice: una medaglia è l’essenza di un traguardo».
Capisco i valore della medaglia, io che avrei corso solo per il piacere di correre ma la medaglia ... è anche un modo per dire grazie ad ogni maratoneta che ha partecipato alla mia manifestazione.
Miriam Tedesco è una garanzia lavora per Witisi Sport GmbH
| www.witisi.com / best-medals.com |
La passione per lo sport, quando si intreccia con la memoria di chi ha lasciato un segno profondo, riesce a dare vita a eventi unici. È il caso del Memorial Danilo Pedretti, manifestazione nata per ricordare una figura amatissima del mondo della corsa, capace di trasmettere valori autentici come impegno, amicizia e solidarietà.
Il Memorial si è ormai affermato come uno degli appuntamenti sportivi e sociali più sentiti della stagione, richiamando atleti genovesi e non solo, tanto da essere spesso costretto a chiudere le iscrizioni in anticipo. Non una semplice gara, ma un’occasione per stare insieme, per celebrare la bellezza dello sport e per rendere omaggio a Danilo.
La giornata si apre tradizionalmente con il saluto degli organizzatori e dei familiari, momento sempre intenso e partecipato. A seguire prende il via la competizione principale: un percorso pensato per valorizzare il territorio e coinvolgere atleti di ogni livello, dai più esperti ai semplici appassionati.
Stefano Vernocchi racconta:
“Tanti vengono proprio per ricordare Danilo, in modo particolare gli atleti della Zena Runners e dei Maratoneti Genovesi, i sodalizi cui apparteneva. Fabrizio Oliva ricorda sempre che Danilo non è stato un socio fondatore della Zena Runners, ma fin dal principio ci ha incoraggiati e sostenuti nel nostro progetto. Abbiamo scelto proprio una manifestazione in pista perché lui adorava questo tipo di gare.”
Stefano sottolinea anche l’importanza del luogo della competizione:
“Svolgersi a Villa Gentile è un valore aggiunto: è il luogo di ritrovo per eccellenza, uno spazio preziosissimo per Genova e il vero tempio dell’atletica leggera ligure.”
Gli chiediamo un aneddoto, e Stefano sorride:
“Una cosa che ricorderò sempre è il suo urlo ‘Forza Doria’, gridato a squarciagola nel sottopassaggio della Valbisagno. Io sono genoano, ma quel gesto mi è rimasto nel cuore: oggi sono io a urlarlo in quella occasione, proprio pensando a lui.”
Dalle parole di Stefano e di Fabrizio Oliva emerge chiaramente la grande unità che si respira all’interno della Zena Runners. Una società dove non c’è spazio per invidia e gelosia, ma solo per amicizia, spirito sportivo e voglia di fare del bene.
Fabrizio spiega:
“Nel nostro statuto abbiamo inserito che gli eventuali ricavi saranno devoluti in beneficenza, come faremo anche in questa occasione per sostenere la ricerca contro il tumore. Un aspetto a cui teniamo molto: nella nostra gara non esiste una quota di iscrizione, ma un’offerta libera. E posso assicurarti che, alla fine, le offerte sono generose! È vero che i genovesi hanno la fama del ‘braccino corto’, ma quando capiscono la bontà dell’iniziativa sono i più generosi di tutti!”
Grazie Fabrizio, grazie Stefano: continuate così. Tutti noi siamo con voi.
Data : sabato 13 gennaio
Luogo : Pista Villa Gentile Genova
distanza : 5000 metri
info Stefano 3357871622
Mancano meno di 40 giorni all’evento atteso da molti runners italiani e non solo. Tantissime le nazioni rappresentate: Stati Uniti, Taiwan, Kenya, Svizzera, Francia, Inghilterra, Polonia, Germania, Austria e molte altre.
Il 17 e 18 gennaio il Golfo del Tigullio diventerà la capitale italiana del running.
L’ASD Atletica Due Perle, con il patrocinio dei Comuni di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino, si sta impegnando al massimo per organizzare al meglio questo importante appuntamento.
Si parte sabato 17 gennaio alle ore 15 con la Portofino Run, gara competitiva omologata e inserita nel calendario FIDAL; in contemporanea si svolgerà la Corrisanta, manifestazione non competitiva aperta a tutti.
Domenica 18 sarà una giornata ricchissima:
alle 8:45 partirà da Viale Andrea Doria la tradizionale Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle;
alle 9:15, da Rapallo, prenderà il via la seconda edizione della Portofino Marathon.
A grande richiesta – visto il successo della scorsa edizione – si terrà anche la seconda edizione della staffetta, che ripercorrerà lo stesso tracciato della maratona.
Alla stessa ora partirà inoltre una novità assoluta: la Family Run dei Due Castelli, corsa non competitiva di 5,5 km aperta a tutti. L’intera quota di iscrizione (5 euro) sarà devoluta all’Associazione Ignesa di Padre Felice.
Un fine settimana pieno di iniziative tutte da scoprire, che si preannuncia davvero scoppiettante… anzi, di corsa!
Il nostro motto è: “Atletica Due Perle: aMARE la corsa”.
Sanremo è Sanremo.
Questa è una frase che richiama il famoso Festival della Canzone, ma che si adatta bene anche alla Maratona di Sanremo: forse meno celebre del Festival, ma in crescita esponenziale.
Marco Martino, un giovane partecipante, racconta:
“È stata una bellissima esperienza, organizzata molto bene, con tantissimi partecipanti. Erano rappresentate 35 nazioni: una vera festa di sport! Tantissimi i francesi, ma anche molte squadre sportive italiane e straniere. Ho trovato il percorso molto carino: partenza dal campo sportivo, passaggio dalla galleria di Ospedaletti e giro di boa a Sanremo. È stata una bellissima esperienza, anche se faticosa. Mi sono classificato 221º su 685 partecipanti. Io ho corso la 10 km. Mi sono appena avvicinato a questa meravigliosa realtà e me ne sono subito appassionato. Invito i giovani ad avvicinarsi a questa disciplina, che ti permette di conoscere tanta gente — veri amici — di visitare posti nuovi e di stare all’aria aperta. Ora ho in programma due gare… o forse tre! ‘We Run Rome’, poi la meravigliosa ‘Portofino Run’, tra Santa Margherita Ligure e Portofino, e spero anche di partecipare a una gara a Monaco. Al momento corro con la Runcard, ma presto mi iscriverò anche io a una società.”
Sta nascendo un’altra società sportiva di atletica leggera, con un nome che è davvero tutto un programma: “360 Trail”. Immagino che Enrico Malerba, ideatore e fondatore, voglia caratterizzare questa società in modo particolare per gli amanti del trail. Del resto il trail è una disciplina sempre più di moda e il numero dei partecipanti continua a crescere: correndo il trail si è davvero a contatto con la natura.
Enrico ci racconta:
“Sono anni che corro e la mia passione si è rivolta al mondo del trail. Anche perché il trail aiuta a conoscere se stessi e a scoprire nuovi sentieri. Sono talmente appassionato che ho partecipato a diversi corsi. Ora vorrei trasmettere questa passione anche ai più giovani e radunare tutti gli appassionati. Insieme potremo organizzare corsi per chi vuole avvicinarsi a questa disciplina: spesso, andando alle gare, vedo tanta — troppa — gente che si improvvisa. Questo sport non permette improvvisazione: bisogna conoscere se stessi, cioè le proprie capacità e i propri limiti, e bisogna essere ben attrezzati. Molti si iscrivono anche a trail importanti e poi vanno allo sbaraglio! Vorrei organizzare corsi che includano anche nozioni di soccorso. Il trail è caratterizzato da uno spirito di solidarietà: bisogna sempre dare un occhio a chi ci sta accanto. È proprio questo il bello del trail, il famoso ‘Spirito Trail’, dove si corre per stare nella natura, soli con se stessi, ma allo stesso tempo si solidarizza con gli altri partecipanti e spesso si creano vere amicizie. I miei trail preferiti? Su tutti lo Sciacchetrail, che attira anche molti stranieri, l’Andersen Trail e il Trail del Diamante. Chi vuole ulteriori informazioni può consultare il sito www.360trail.it. Io rimango a disposizione.”
Conoscendo la franchezza di Enrico, direi che la sua parola ha valore! Un grande “in bocca al lupo” alla nuova società, che sicuramente arricchisce un settore già in splendida forma!
Sta nascendo un’altra società sportiva di atletica leggera, con un nome che è davvero tutto un programma: “360 Trail”. Immagino che Enrico Malerba, ideatore e fondatore, voglia caratterizzare questa società in modo particolare per gli amanti del trail. Del resto il trail è una disciplina sempre più di moda e il numero dei partecipanti continua a crescere: correndo il trail si è davvero a contatto con la natura.
Enrico ci racconta:
“Sono anni che corro e la mia passione si è rivolta al mondo del trail. Anche perché il trail aiuta a conoscere se stessi e a scoprire nuovi sentieri. Sono talmente appassionato che ho partecipato a diversi corsi. Ora vorrei trasmettere questa passione anche ai più giovani e radunare tutti gli appassionati. Insieme potremo organizzare corsi per chi vuole avvicinarsi a questa disciplina: spesso, andando alle gare, vedo tanta — troppa — gente che si improvvisa. Questo sport non permette improvvisazione: bisogna conoscere se stessi, cioè le proprie capacità e i propri limiti, e bisogna essere ben attrezzati. Molti si iscrivono anche a trail importanti e poi vanno allo sbaraglio! Vorrei organizzare corsi che includano anche nozioni di soccorso. Il trail è caratterizzato da uno spirito di solidarietà: bisogna sempre dare un occhio a chi ci sta accanto. È proprio questo il bello del trail, il famoso ‘Spirito Trail’, dove si corre per stare nella natura, soli con se stessi, ma allo stesso tempo si solidarizza con gli altri partecipanti e spesso si creano vere amicizie. I miei trail preferiti? Su tutti lo Sciacchetrail, che attira anche molti stranieri, l’Andersen Trail e il Trail del Diamante. Chi vuole ulteriori informazioni può consultare il sito www.360trail.it. Io rimango a disposizione.”
Conoscendo la franchezza di Enrico, direi che la sua parola ha valore! Un grande “in bocca al lupo” alla nuova società, che sicuramente arricchisce un settore già in splendida forma!